

Prendendo spunto da questa notizia, si può affrontare il tema della sicurezza sismica nelle scuole in Italia. Infatti, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 23 aprile 2025 (Serie Generale n. 94), entra ufficialmente in vigore il Decreto 25 marzo 2025 del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che proroga i termini per la conclusione e la rendicontazione degli interventi finalizzati all’adeguamento sismico degli edifici scolastici. La scadenza prevista per il 31 marzo 2025 è stata prorogata al 31 dicembre 2025. Su 67 interventi finanziati, solo 31 risultano effettivamente in stato avanzato di realizzazione.
Secondo l’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica del MIUR e il XXII Rapporto Cittadinanzattiva (2023), oltre 17.300 scuole si trovano in zone sismiche 1 e 2 (rischio medio-alto).
Tuttavia:

Gli edifici scolastici adeguati sismicamente sono 1.292 pari al 3% del totale, quelli migliorati sismicamente 1230 (3%), quelli progettati secondo la normativa tecnica antisismica sono 4.611 (11%). Le percentuali degli edifici migliorati e adeguati sismicamente rappresentano una percentuale minima (3%).


In base a quanto previsto dalle Norme Tecniche, vengono definiti interventi di adeguamento sismico quelli volti a conseguire i livelli di sicurezza previsti dalle norme vigenti per edifici di nuova costruzione. Vengono, invece, definiti interventi di miglioramento sismico quelli volti ad aumentare la sicurezza strutturale esistente, pur senza necessariamente raggiungere i livelli richiesti dalle norme suddette. Gli interventi di adeguamento e di miglioramento devono essere sottoposti a collaudo statico.
La questione della sicurezza sismica delle scuole è stata anche oggetto di provvedimenti della magistratura, per esempio come accaduto a Ribolla, in provincia di Grosseto (link) , o analogamente al Tribunale di Bari (link).
La sicurezza sismica è anche poco conosciuta dagli occupanti di questi edifici. Infatti il sondaggio sulla sicurezza sismica/idrogeologica ha mostrato un’elevata percentuale di chi, uno su quattro, non sa se l’edificio scolastico nel quale lavora sia antisismico o a rischio idrogeologico (25,4%).
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