

Il sistema di fissaggio dei montanti al pavimento è un punto critico della scaffalatura. L’utilizzo di un singolo ancoraggio o di ancoraggi disposti in modo asimmetrico non garantisce un vincolo adeguato: infatti in caso di urto laterale il montante tenderà a ruotare attorno al punto di fissaggio, generando una torsione che il profilo non è progettato per sopportare.

Questa sollecitazione torsionale può provocare deformazioni permanenti e ridurre la capacità portante della spalla. Il rischio non è solo il danneggiamento locale: la perdita di verticalità del montante può propagarsi all’intero sistema, con possibili instabilità progressive. Inoltre, i costi di ripristino in questi casi possono essere significativi per il numero di elementi danneggiati coinvolti.
Per questo motivo le norme tecniche e le linee guida raccomandano fissaggi doppi, simmetrici e in asse con il montante, in grado di assorbire l’energia d’urto e limitare i momenti torcenti. Una scelta corretta di ancoraggio è parte integrante della sicurezza complessiva della scaffalatura.
La UNI EN 15512:2022 (“Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Principi di progettazione strutturale”) prescrive che i dispositivi di ancoraggio assicurino la trasmissione dei carichi al suolo senza introdurre eccentricità significative e che, nella verifica a trazione (§ 12.5.3), sia garantita la posizione dell’ancoraggio nella piastra con riferimento al baricentro del montante.
La UNI EN 15635:2009 (“Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Utilizzo e manutenzione dell’attrezzatura di immagazzinaggio”), al punto 6.3.a richiede che i montanti siano fissati al pavimento in modo tale da garantire stabilità e resistenza agli urti accidentali.
Le Linee guida per la classificazione e la verifica sismica delle scaffalature metalliche (CSLLPP), evidenziano che per classificare una scaffalatura esistente come di CLASSE 2 (quindi con utilizzo ristretto a 2/3 dei livelli di carico, rif. Tabella 4), i dispositivi di ancoraggio devono essere disposti in maniera simmetrica rispetto all’asse del montante, con diametro almeno M12, al fine di garantire un comportamento dissipativo controllato sotto sisma e ridurre l’attivazione di torsioni indesiderate.

Cosa può accadere se il fissaggio non è eseguito in modo simmetrico oppure con un solo punto di fissaggio? Ecco alcuni esempi di danneggiamenti rilevati e riconducibili anche alla causa citata.









Con riferimento alle norme tecniche e linee guida citate, diventa necessario che nella verifica dello stato delle scaffalature si accertino con attenzione anche le modalità di fissaggio della piastra di base, oltre al suo stato di conservazione.
NOTA: sull’importanza dello spessoramento efficace (con l’impiego di “shims”) ho scritto questo post.