

La filosofia della sicurezza dell’attrezzatura di stoccaggio si basa, come indicato dalla norma UNI EN 15620:2021 sui seguenti punti:
Qualora anche solo uno di questi fattori non venga applicato correttamente nella pratica, è probabile un incremento sia della frequenza degli incidenti sia della gravità dei danni alle scaffalature. Questo determina un innalzamento del livello di rischio e rende necessaria l’adozione di ulteriori misure preventive o correttive, al fine di garantire condizioni di lavoro sicure. Tali misure possono includere, ad esempio, l’aumento degli interspazi, la limitazione della produttività, l’installazione di protezioni aggiuntive per gli urti sulle scaffalature, come schematizzato nella matrice seguente.

La legenda della matrice di rischio è: verde – zona di operazione a basso rischio; giallo – zona di operazione a medio rischio; rosso – zona di operazione ad alto rischio.
Non esistono quindi obblighi generalizzati sull’installazione di protezioni e ripari per le scaffalature, ma l’esigenza discenderà dalla valutazione dei rischi e dall’analisi dei danneggiamenti rilevati.
La norma tecnica UNI EN 15635:2009 ha un’appendice informativa titolata “D. Sicurezza dell’attrezzatura di immagazzinaggio utilizzate e valutazione dei componenti danneggiati” che nel punto D.2.1 riporta:
La protezione dei montanti può ridurre gli effetti d’urto accidentale e può prevenire gravi danni al montante. Le protezioni dei montanti sono da intendersi di tipo sacrificale, e necessitano di sostituzione ogni volta che risultano danneggiate e inefficaci.
Una delle tipologie di danno più presenti nei magazzini è l’urto degli elementi di testata, che può compromettere montanti e controventi, obbligando ad intervenire per la messa in sicurezza della spalla.



Errori di manovra, di posizionamento di unità di carico, spazi ridotti e mezzi di movimentazione sovradimensionati potrebbero essere tra le cause di questo tipo di danni.



La norma tecnica UNI EN 15635:2009, nella già citata appendice informativa titolata “D. Sicurezza dell’attrezzatura di immagazzinaggio utilizzate e valutazione dei componenti danneggiati”, nel punto D.2.1 riporta:
Si dovrebbero prevedere barriere di sicurezza e protezione dei montanti in corrispondenza delle estremità e dei punti di intersezione di corridoi e passerelle. È possibile proteggere anche altri montanti pur avendo sempre cura di lasciare interspazi liberi adeguati per garantire un soddisfacente esercizio di tutte le attrezzature di corridoio.
Pertanto, pur non essendo posto in termini di obbligo da parte della norma tecnica, sulle testate è fortemente consigliata l’installazione di questo tipo di protezioni. Se la rilevazione dei danneggiamenti dovesse evidenziare questa criticità, l’utilizzatore dovrebbe attivarsi per eseguire questo tipo di installazioni in modo efficace.