Eventi NaTech negli stabilimenti R.I.R. – Sisma
Marzo 23, 2022
R.I.R. e sisma – Early warning
Aprile 4, 2022

Gli incidenti definiti “eventi Na-Tech” (Natural Hazard Triggering Technological Disasters) consistono in incidenti industriali causati da disastri naturali, in particolare terremoti, inondazioni, frane ed eventi meteorologici estremi. La norma UNI/TS 11816-1 affronta nello specifico il tema degli eventi sismici. Ne abbiamo parlato in questo articolo.

I contenuti nella UNI/TS sono presentati secondo lo schema logico della gestione del rischio e includono:

  • previsione
  • prevenzione
  • pianificazione
  • gestione dell’emergenza
  • e ripristino

in caso di eventi naturali con effetti indotti su stabilimenti con pericolo di incidente rilevante.

La specifica tecnica evidenzia gli aspetti di interrelazione con il sistema di gestione della sicurezza per la prevenzione degli incidenti rilevanti (SGS-PIR) di stabilimenti soggetti alla direttiva 2012/18/UE (nota anche come Seveso III) fornendo alcuni orientamenti metodologici che possono contribuire ad una migliore attuazione della direttiva stessa relativamente agli eventi NaTech. 

L’approccio sistemico per la gestione del rischio NaTech può essere suddiviso in 2 fasi principali: 

  1. prima dell’evento;
  2. dopo l’evento.

Le due fasi indicate possono essere suddivise entrambe in ulteriori due sotto-fasi, così da poter associare i compiti da eseguire per ciascuna situazione che si dovesse presentare. In Tabella 1 sono riassunte le fasi dell’approccio sistemico e le relative descrizioni.

Un passaggio fondamentale per la corretta gestione dell’evento incidentale è la valutazione della vulnerabilità degli asset, che può essere definita sulla base di studi e/o dell’esperienza storica che fornisce indicazioni specifiche relative alla criticità delle apparecchiature (in particolare serbatori di stoccaggio, colonne e tubazioni). La vulnerabilità degli asset è espressa come la probabilità di danneggiamento in conseguenza della sollecitazione correlata alla frequenza di riferimento dell’evento naturale.

Fonte immagine: Natech Risk Assessment and Management, E. Krausmann, A.M. Cruz, E. Salzano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Anti-spam image