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Livello di rumore ambientale in periodo COVID – Il caso di Orzinuovi

In seguito all’emergenza COVID-19, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emanato una serie di decreti, che hanno limitato progressivamente la libertà di movimento dei cittadini, per contenere la diffusione del Coronavirus.

In Lombardia e Veneto le attività didattiche di scuole e università sono state sospese il 23 febbraio ed in tutta Italia il 4 marzo; il DPCM del 23 febbraio ha comportato la chiusura di dieci comuni in provincia di Lodi e uno in provincia di Padova; il DPCM del 4 marzo ha sospeso ogni attività che potesse comportare assembramenti e affollamenti; il DPCM dell’8 marzo ha comportato la chiusura dell’intera Lombardia e delle 11 province in cui si era verificata la maggioranza dei casi di infezione; il DPCM dell’11 marzo ha esteso a tutta l’Italia le misure del precedente decreto; infine il DPCM del 22 marzo ha portato alla chiusura di tutti i servizi non essenziali, limitando drasticamente la libertà di movimento dei cittadini.

La riduzione degli spostamenti dovrebbe avere un impatto anche sul livello di rumore ambientale prodotto dall’uomo e registrato dagli strumenti che comunemente si utilizzano in sismologia.

Si tratta del cosiddetto rumore antropico, visibile chiaramente in tutte le stazioni sismiche sufficientemente vicine a città, paesi o infrastrutture come ferrovie e strade. Ad esempio osservando il segnale sismico giornaliero registrato dalla stazione di Orzinuovi, in provincia di Brescia (codice stazione ORZI) ogni lunedì dal 24 febbraio al 30 marzo 2020 si nota chiaramente una differenza tra il giorno e la notte (Figura 1). In questo caso i risultati sono mostrati per l’intervallo di frequenza 1 – 20 Hz, intervallo in cui il rumore ambientale è principalmente generato dall’attività antropica (es. traffico o macchinari).  Osservando per questa stazione e per gli stessi giorni il livello di rumore diurno si nota una progressiva diminuzione in linea con le diverse misure adottate. 

Segnale giornaliero registrato dalla stazione sismica di ORZI, ogni rettangolo corrisponde ad un giorno di dati, all’interno di ogni rettangolo una linea orizzontale corrisponde ad un’ora di dati (ad esempio dalle ore 2:30 alle 3:30 di notte). Uno spessore maggiore di una linea significa un livello di rumore ambientale maggiore.

L’articolo completo è disponibile sul sito INGV qui.

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